Per Natale, lo chef Enrico Marmo del ristorante Balzi Rossi 1 Stella Michelin di Ventimiglia (IM) ha messo a punto, con il Frantoio di Sant\u2019Agata d\u2019Oneglia, la sua personale ricetta del Pandolce Ligure<\/strong>. Si tratta di un dolce lievitato della tradizione regionale che, nella versione dello chef piemontese originario di Canelli (AT), si arricchisce di due prodotti molto caratteristici del territorio: le olive candite<\/strong> del Frantoio e le scorze di limone di Riviera<\/strong>. Il lievitato \u00e8 stato pensato per essere consumato in occasione delle feste, ma anche nella quotidianit\u00e0, visto l\u2019importante studio fatto per contenere il quantitativo di zuccheri.<\/p>\n\n\n\n \u201cIl Pandolce Ligure \u00e8 un prodotto che mi ha conquistato sin dal primo assaggio<\/strong>: per la ricchezza di ingredienti e per la consistenza compatta e friabile, quasi biscottata, caratteristica della versione bassa del lievitato.\u00a0Ho cos\u00ec<\/strong>\u00a0deciso di riproporre questo dolce, in collaborazione con un\u2019azienda con la quale collaboro dal 2016, in una mia personale versione<\/strong>, con olive taggiasche candite, che conferiscono dolcezza, naturale sapidit\u00e0 e lunga persistenza gustativa, e scorze di limone, che ho scelto per dare una nota fresca e agrumata\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n LE CARATTERISTICHE DEL PANDOLCE LIGURE DI ENRICO MARMO<\/strong><\/p>\n\n\n\n Basso, friabile e ricco. Il Pandolce Ligure di Enrico Marmo \u00e8 l\u2019alternativa perfetta al dolce da occasione del Natale, il panettone. Nell\u2019impasto, c\u2019\u00e8 spazio per alcuni ingredienti in comune con il grande lievitato: la farina di grano tenero<\/strong>, in questo caso la tipo 0<\/strong>, il burro<\/strong>, le uova<\/strong>, ma anche l\u2019uva sultanina<\/strong>. La particolarit\u00e0 del Pandolce Ligure di Marmo \u00e8 la presenza di olio extravergine d\u2019oliva monocultivar Taggiasca <\/strong>del Frantoio, oltre che di scorza di limone e olive taggiasche candite, identitarie dell\u2019azienda e prodotte con zucchero di canna. Quarto e ultimo ingrediente locale presente nella ricetta e anche il pi\u00f9 pregiato \u00e8 il pinolo<\/strong>, ingrediente che completa alla perfezione l\u2019aromaticit\u00e0 delle altre materie prime. <\/p>\n\n\n\n Se grande studio \u00e8 stato fatto per il contenuto, lo stesso si pu\u00f2 dire del contenitore, il packaging curato dall\u2019illustratore<\/strong> e giornalista Gianluca Biscalchin<\/strong>. Suo \u00e8 il disegno della carta, nella quale figurano rami d\u2019ulivo e animali immersi nel verde e che viene confezionata con una fascia di carta compostabile, realizzata con gli scarti di produzione degli agrumi. <\/p>\n\n\n\n
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